Stage -disciplina-
Lo stage aziendale attualmente rappresenta un valido canale di inserimento lavorativo per i neolaureati
nonchè un valore aggiunto al proprio curriculum. Il DM 142/98 disciplina gli stage,prevedendo una serie di tipologie di enti che possono attivarli direttamente ,gli altri soggetti devono ricorrere all'aiuto di un ente promotore, che stipuli la convenzione,tra cui:
-Agenzie regionali per l'impiego
-Strutture di collocamento riconosciute dalle Regioni
-Università
- Provvedorati agli studi
- Istituzioni scolastiche statali e non,che rilascino titoli di studio con valore legale
- Centri pubblici di formazione e/o orientamento
- Centri di partecipazione pubblica
-Comunità terapeutiche
-Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalle Regioni
- Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro autorizzate dalle Regioni .
L'ente promotore ha l'importante compito di gestire il corretto svolgimento dello stage attraverso la predisposizione della convenzione,
del progetto formativo, della copertura assicurativa. Sempre lo stesso ente deve istituire un tutor che ha il compito di garantire che lo stage sia formativo. L'azienda può richiedere un numero vincolato di tirocinanti:
per aziende fino a 5 dipendenti 1 tirocinante
per aziende da 6 a 19 dipendenti 2 tirocinanti
da 20 dipendenti tirocinanti pari al 10% dei dipendenti a tempo indeterminato.
Non esiste nessun obbligo per l'azienda di riconoscere il rimborso spese per lo stagista,mentre invece ha l'obbligo di:
- garantire l'assistenza e la formazione necessaria al buon esito dello stage
- permettere la tutor dell'ente promotore di monitorare l'andamento dello stage
- definire il tutor aziendale
- segnalare nei termini stabiliti dalla normativa agli istituti assicurativi eventuali incidenti durante lo svolgimento del tirocinio.
Vincenzina Bova